Attraverso il titolo faccio un esplicito riferimento al romanzo di Musil “L'uomo senza qualità” nel quale il protagonista, Ulrich, privo di valori e di interessi, compie le sue scelte e le sue azioni senza convinzione. La volontà e il buonsenso scarseggiano in questo personaggio letterario simbolo della società della prima metà del Novecento.
Applicare quelle stesse caratteristiche agli elaborati che postiamo sulla “nostra” piattaforma potrebbe apparentemente equivalere a sostituire la Qualità con una robusta miscela di Quantità, Fedeltà e Assiduità che per il suono sarebbe piaciuto ai giacobini. Si direbbe, dunque che per sopravvivere dignitosamente siamo costretti a postare di più, anche se alla fine potrebbe rivelarsi perfino “dannoso”.
Infatti, trovo che non sia semplice, per chi suole proporre argomenti interessanti, scrivere anche dei “pezzi” meno originali pur di “fare numero”, senza avere la spiacevole sensazione di deludere quella decina di lettori che hanno dimostrato di apprezzare certi testi. Ma, in fondo, credere in noi stessi significa ritenerci in grado di mantenere alto il livello culturale dei post anche producendone un maggiore numero.
Pertanto, accogliendo un “accorato appello”, mi riprometto anche io di fornire un numero maggiore di articoli, cercando di non scadere nella banalità, pur di evitare che la "community italiana" si riduca ai minimi termini o tenda a perdere di credibilità.
Testo e fotografia di @adinapoli (s)
Fotografia di proprietà dell'autore.
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Far numero non fa per me... meglio poca roba, ma buona, hahahaaaaa ... te lo dice uno che racconta la vita di un manichino, hahahaaaaa.
Salutoni
Steemitri The Mannequin
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